All’ombra delle vigne il nostro pensiero vive sereno.
Il profumo ed il sapore del frutto della terra possono diventare eterni quando la nostra memoria ne custodisce il valore; nella nostra famiglia ogni istante della vita ha il suo colore e il suo sapore; e quando cerco l’origine della nostra serenità, mi ritrovo sempre tra i filari dei miei vigneti, tra le foglie che, mosse dal vento, salutano come se chiamassero le mani dei vendemmiatori.
Il vino buono nasce in questi sentieri pieni di vita dove si riesce ad udire il canto dei contadini ed il pizzichio delle cesoie che staccano i grappoli migliori dalla vite e mentre le donne tendono le reti, gli uomini appoggiano le scale e i rami appendono i cesti tessuti da mani sapienti. L'aria è tersa e frizzante...c'è il sapore del pane e dell'olio appena molito.
Gli accenti diventano incandescenti quando si varca la soglia della bottaia. In questo ambiente quasi mistico di luci soffuse, di giusta umidità e con un rigoroso ricambio d’aria, i vini si elevano, alcuni in botti, altri in barriques di rovere francese.
Così in un delicato, materno abbraccio, si sviluppano e maturano profumi, aromi e fragranze che ogni bottiglia, alla luce del sole, racconterà.
E’ il posto dove ritrovuiamo il nostro equilibrio.
E’ “Il Feuduccio di S. Maria D’Orni”.